Essere se stessi per realizzarsi

Essere se stessi, manifestare al mondo intorno chi siamo, dovrebbe essere la massima aspirazione dell’uomo.

La libertà che spesso cerchiamo fuori e che ci viene ripetuto essere insita nel nostro interno è legata a questo concetto: si è liberi quando si riesce a fare ed essere quel che si vuole, a manifestare quindi per intero la nostra natura.
Concetto che scritto come in questo momento sembra ovvio, scontato e quasi banale.
Ma l’attuazione di esso quanto realmente fattibile è?

Sempre, basta volerlo!

Quante volte ci siamo sentiti rispondere così?

E quante altrettante volte siamo partiti carichi come una molla ad attuare il nostro cambiamento?

Ma quanti sono arrivati in fondo? Quanti di noi hanno realizzato il proprio essere?

Per rimaenere in tema frasi fatte, qualcuno potrebbe rispondervi “Non ti sei impegnato abbastanza“, “Non sei abbastanza capace o forte per inseguire il tuo sogno” e altre decine di “Non sei“.
La verità è invece molto più scomoda: essere se stessi e riuscire a fare quello che si vuole è la cosa più difficile che una persona possa fare, al giorno d’oggi.

Le variabili che ci ostacolano sono numerose: lavoro, rapporti interpersonali, possibilità economiche, malattie e problemi di varia natura che sottraggono la costante del cambiamento, il tempo.
Se il cambiamento non è radicale, del genere “mollo tutto e ricomincio da zero“, seguire i propri progetti richiede un impiego di tempo che non abbiamo e che quindi allunga notevolmente la linea di traguardo all’orizzonte.
E questo sconforta, abbatte, ferisce e fa crollare le speranze, aumentando la frustrazione e la voglia di mollare.

Penso sia veramente sbagliato credere che la realizzazione è privilegio di pochi eletti, è vero che arrivare in fondo ad un cambiamento è difficile, ma non lasciatevi convincere dalla frase “se fosse facile, tutti potrebbero farlo“.

Mi rivolgo a quelli che stanno o vogliono affrontare un cambiamento “lento“, non radicale come sopra descritto: so benissimo che il tempo libero oggi è poco e che preferireste impiegarlo per svagarvi e rilassarvi dalle vostre vite frenetiche, ma sta proprio qui la differenza tra farcela e non farcela.

Investire su se stessi!

Essere se stessi vuol dire prima capire chi realmente siamo, poi investire su questa figura che ancora deve uscire e manifestarsi. Lavorate sulla percezione di chi volete diventare, prendetevi cura di quella nuova parte di voi che sta nascendo.
E quando le difficoltà e la voglia di mollare arriveranno, perché è sicuro che arriveranno, guardate questa figura che state costruendo e concentratevi su di essa.

Non mollare è difficilissimo, ci sono giorni che fatico a vedere la linea di traguardo e avrei voglia di fermarmi e cambiare strada, ma a cosa servirebbe?
Rimanere dove siamo è come tornare al punto di partenza.

Lo so che viviamo in un’epoca che sembra fatta apposta per stroncare i sogni e il benessere delle persone. Noi non possiamo cambiare il mondo, ma possiamo cambiare il NOSTRO mondo, essendo quello che siamo, la cosa più difficile che esista.

Io continuo a investire su me stesso, voi che fate?

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Una risposta a “Essere se stessi per realizzarsi”

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